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Continua l’avventura con Caciocavalloimpiccato da Eataly Roma!

luglio 20th, 2017 Posted by Esperienze, Formaggi, Tradizione No Comment yet

Continua l’avventura con Caciocavalloimpiccato da Eataly Roma!

La nostra storia inizia ad essere raccontata e diffusa di tavola in tavola, di sapore in sapore….
Dal 18 luglio scioglieremo e racconteremo, con “Caciocavalloimpiccato”, la nostra Basilica sempre con un temporary shop da Eataly Roma ma con una novità, saremo sù al primo piano e la nostra bruschetta potrà essere anche ordinata dal menu e degustata al tavolo della birreria.

Quello che noi cerchiamo di trasmettere è l’amore, la passione per quello che facciamo e per la nostra terra che attraverso il kit di Caciocavalloimpiccato può essere conosciuta, apprezzata, assaporata e desiderosa di essere visitata.
Le persone si fermano incuriosite ed affascinate non solo dal caciocavallo che abbraccia pian piano la bruschetta, ma anche dal racconto della nostra tradizione e della sua terra, attraverso i prodotti che proponiamo
Il gourmet con peperoni cruschi, tartufata e miele è stato molto apprezzato da professionisti e non, giudicandolo come un’esplosione di sapori che però non altera quello dello stesso caciocavallo sciolto.
Insomma è un vero piacere vedere e sentire che i nostri sforzi per far conoscere e apprezzare questi sapori siano premiati
Molte persone non Italiane ci hanno chiesto se oltre a poter acquistare il kit box, eravamo presenti in altri store internazionali di Eataly… bè è quello che ci auguriamo, poter continuare questa collaborazione per la ricerca e scoperta di territori e tradizioni d’Italia in altre parti del mondo.
Buon Caciocavalloipiaccato a tutti!!

Diario di
 un caciocavallo impiccato

dicembre 15th, 2016 Posted by Esperienze, Formaggi, Non categorizzato, Tradizione No Comment yet

Ero rimasto solo io a Milano quell’estate. Un pugno di auto parcheggiate sotto casa e il mio vicino cinese che usciva ed entrava dall’appartamento al di là del pianerottolo ai soliti orari. Quell’anno avevo tirato dritto fino all’ultima settimana di agosto: ancora un sito web da sistemare, qualche soldo in più da risparmiare e il piacere di godermi la quiete calda della città quasi deserta prima della partenza per il grande viaggio. Destinazione: Cappadocia.

Diario-Viaggio-Caciocavallo Impiccato, Sud Italia

È successo però quello che capita a tutti una volta nella vita o negli incubi peggiori. Lo zaino gonfio pronto sul divano in posizione orizzontale, in mano il passaporto e quell’indugiare nel non sapere in quale tasca infilarlo. Il cellulare ha squillato e dall’altra parte una voce di donna mi annunciava in inglese che No, il mio aereo per la Turchia non avrebbe mai lasciato il suolo italiano quella mattina a causa di violente manifestazioni di dissenso popolare succedutesi nei principali centri urbani del Paese. I am so sorry.

Fine del viaggio più breve che abbia mai intrapreso, dunque: dal letto sfatto al divano di casa mia e in lontananza solo il miraggio di un rimborso a 60 giorni del costo del biglietto. Che fare adesso? In piedi a fissare lo zaino, la più preziosa reliquia ormai profanata, il passaporto stretto in una mano sudata, il cellulare ha vibrato nell’altra. Mittente: Luca. Messaggio: “Allora, ti conto tra gli ospiti il prossimo weekend? Fammi sapere quanto prima che avviso mia madre”.

Io e Luca abbiamo studiato insieme al Politecnico. Poi lui è tornato a Pignola, un paesino della Lucania, per sposare Luisa, la fidanzata di sempre, e vivere felice e contento. Erano giorni che mi cercava via email e al telefono per propormi di festeggiare i 10 anni dalla laurea e adesso il destino aveva deciso per noi.

Basilicata stiamo arrivando…

No Turchia e sì alla Basilicata. In mezzo a tanta improvvisazione, un’unica certezza: Bla Bla Car, soluzione lenta e low cost, la preghiera di capitare con dei compagni di viaggio che non parlino né troppo né poco e il conducente che …

Il conducente si chiama Saverio, meridionale doc, ha gli occhi sognanti e il sorriso disteso di chi sa chi è in ogni posto e situazione. È vulcanico, ama la musica e una lista infinita di cose, persone, ideali e cibo, in particolare mi parla del Caciocavallo Impiccato, una tradizione delle sue parti e presto un progetto da lanciare, un mondo di valori e sapori che una volta assaggiato non si scorda più.
 E giù di racconta straordinari di aneddoti, antiche usanze e costumi per tutta la durata del viaggio culminati in un invito a una sosta di un giorno a casa sua per assistere e godere del rito dell’impiccagione e celebrare come si deve l’inizio delle meritate vacanze estive.

Così io, Luca, Luisa e tutta la famiglia di Saverio compresi vecchi e bambini ci ritroviamo carichi di cibo per un picnic nel bosco. Con cura Saverio ha scelto un angolo e allestito la scena. La brace fumava piano e appeso a un ramo basso di quercia giaceva lui, il Caciocavallo: tondo, genuino e saporito, pronto a sciogliersi come nessun altro formaggio. Tutto intorno: un coro di voci urla “impicchiamolo”, l’allegria della festa tra giovani entusiasti e anziani cantastorie, il piacere di ritrovarsi, la musica di un tempo andato e di un presente che, in fondo, non è poi tanto male.

Ripensando al Caciocavallo Impiccato…

Due settimane dopo, disteso sul divano di casa mia, ero ancora avvolto nella magia di quella terra e dal profumo del Caciocavallo Impiccato. Ho chiamato allora Saverio per dirgli ancora grazie e saperne di più di quel progetto strampalato di far rivivere al mondo l’esperienza dell’Impiccagione anche a casa propria.

Dopo due giorni, il corriere mi ha consegnato una scatola con dentro un’asta per impiccare un profumatissimo caciocavallo dolce, insieme a del miele, tartufo, peperone crusco fritto e una bottiglia di Aglianico DOC.

La domenica dopo Carla una amica fotografa, Alberto un collega e la sua ragazza Sandra giornalista, erano ospiti da me. Insieme abbiamo messo in scena il rito antico del Caciocavallo Impiccato sciogliendolo su una fragrante bruschetta. A turno abbiamo evocato storie e paesaggi lontani e convenuto su un punto: è incredibile quanto può accadere da un imprevisto apparentemente negativo se solo decidiamo di farci sorprendere dalla vita.